Il Mio Popolo Si Fa – Song and Lyrics by Afterhours

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Written by: Manuel Agnelli, Xabier Iriondo, Roberto Dell’Era, Rodrigo D’erasmo, Fabio Rondanini, Stefano Pilla

Duration:

Discover the poetic beauty in ‘Il Mio Popolo Si Fa’ by Afterhours. This lyric breakdown takes you on a journey through the artist’s thoughts, emotions, and the story they aim to tell. From clever metaphors to evocative imagery, we delve into the nuances that make this song a lyrical masterpiece. Whether you’re a fan of Afterhours or a lover of well-crafted words, our detailed analysis will give you a deeper understanding and appreciation of this song.

La rivoluzione
Che giochi sul web
Sai chi ce l’ha regalata?
Non t’hanno insegnato
Già da piccino
Niente dolci da gente ignota?

Un bravo spacciatore aspetterà
Che tu non possa fare a meno di lui
Verrà a riscuotere e tu obbedirai
O saran guai
Uno Stato si fonda
Sul gioco d’azzardo
Sul culto della sfiga
Il dolore è dolore
Ma il lavoro è lavoro
E una riga è solo una guida

Per disegnare pressoché città
Piene zeppe d’avanguardie e sole
Che fanno di tutto senza un’idea
Dell’immensità

Il mio popolo si fa
Dio fortuna e trans
Il mio amore se ne va
Muore e non può dirmi addio
Il mio popolo si fa
Dio fortuna e trans
Se l’orrore siamo noi
Bè, l’orrore è quel che vuoi

La mia generazione
Visse nella bugia
Che il mondo poteva cambiare
Ma se non puoi fare
Niente di bello
Te basta qualcosa di bello

Sei italiano, prima o poi sorridi
Ride anche la tua disperazione
Chiudi due persone a lungo in un box
E prima o poi scopano

Insetti
Piccole esche
Ricattati a digiuno
Poi sappi
Che se m’impegno
Non m’incula nessuno

Il mio popolo si fa
Dio fortuna e trans
Il mio amore se ne va
Muore e non può dirmi addio
La violenza in società
Crede nella sfiga
E spacciamo l’eroina
Oggi spaccia libertà
Sole mio sta in fronte a me
Fatto d’anfe in un festino
Perché guardo quest’orrore
E festeggio il mio destino